Abbracciati per l'eternità by Sakura Luchia
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Note autore:
E' molto corta... e super drammatica. Sto provando un pò tutti i generi... fatemi sapere cosa ne pensate!
Questa storia è fissa nei miei ricordi come se fosse ieri…
Io sono Sakura Tao. Sono la moglie di Hao Asakura, lui di sicuro sapete chi è, no?
Adesso siamo adulti, abbiamo 20 anni e una bambina, ma di notte io non faccio altro che svegliarmi con le lacrime agli occhi… ricordando quella maledetta settimana.
Avevo 14 anni, ed ero con Hao, suo fratello Yoh e sua cognata Anna.
Era l'anniversario del giorno in cui Hao mi aveva chiesto di fidanzarci, e Yoh e Anna ci hanno fatto una sorpresa organizzando una gita sul monte Fuji.
Il sole splendeva alto nel cielo, gli uccellini cantavano e tutti eravamo beatamente ignari di quello che sarebbe accaduto…
Un cagnolino bianco e nero sfrecciò davanti a noi, entrando nel bosco.
Anna gli corse dietro, credendolo in pericolo voleva portarlo a casa con sé. Io, Hao e Yoh restammo lì ad aspettarla, e lei dopo dieci minuti comparve con il cagnolino in braccio.
Lo portarono a casa e noi non li vedemmo più per una settimana.
Poi Anna ci chiamò. Ci disse che avevano bisogno d’aiuto, che stavano malissimo, e noi il giorno dopo andammo da loro, ma era troppo tardi.
Amidamaru, lo spettro custode di Yoh, era ritto in piedi davanti alla cucina, lo sguardo nel vuoto. A malapena si accorse di noi.
Manta era svenuto… rinvenne solo vedendoci, e scappò con le lacrime agli occhi.
Noi entrammo nella camera di Yoh, ma lui non c’era. C’era solo il suo giradischi che andava, ma si bloccava e ripartiva, era incantato…
Allora andammo nella camera di Anna. E io non dimenticherò mai quello che vidi…
Il cagnolino mi venne a leccare i piedi, dimenando la coda.
Accanto a lui, sul pavimento, Anna e Yoh, stretti in un abbraccio fortissimo, si guardavano negli occhi. Io andai a toccare Anna, ma la sentii gelata… Il suo cuore non batteva più.
Lo stesso Yoh.
Il cagnolino scappò di corsa, abbaiando e dimenando la coda, come se fosse felice.
E sul collo dei due ragazzi, tanti morsi di piccole zanne ancora cucciole.
Dopo due giorni, poi, cercando sui libri qualcosa, trovai... la foto del cagnolino raccolto da Anna.
Non era un cane, ma uno spirito demoniaco di una crudeltà fuori dal comune, che adorava ingannare gli sciamani sotto le sembianze di un cagnolino per poi ucciderli a suon di morsi per succhiare il loro Furyoku.
Adesso che ripenso a questa storia sono seduta sul pavimento, con Hao accanto che fa giocare la nostra piccola Saha, ma sono sicura che stanotte io sognerò ancora quei due ragazzi.
Tutto quello che resta di loro è un abbraccio.
E staranno abbracciati così per l’eternità.